giovedì 4 marzo 2010

Rassegna Stampa

Questo blog è stato in pausa per un paio di settimane perché Memorie di una Drag Queen è stato in teatro a Roma con un grande successo di Pubblico, dalla settimana prossima riprenderemo con gli aggiornamenti, ogni giorno dispari (lunedì, mercoledì e giovedì) troverete un post sulla vita di Maryza.

Nel frattempo godetevi la rassegna stampa dello spettacolo

giovedì 18 febbraio 2010

Maryza Ballerina



L'altro giorno Mr Big è passato a trovarmi sul posto di lavoro...


E' in casi come questo che mi rendo conto che la mia occupazione ha tutti i pregi del libero professionismo, senza averne i difetti... ad esempio mi gestisco le pause in totale libertà, mentre non ho la rogna di dovermi aprire la partita IVA.


Dopo un'intensa notte d'amore in albergo, Big mi propone di farci portare qualcosa da mangiare con il servizio in camera...
Ordina della porchetta, delle puntarelle, della pagliata, delle alici, della trippa, e dei nervetti... Poi mi domanda se voglio qualcosa anche io, e io chiedo solo un po' di frutta, visto che si avvicina l'estate e mi preparo alla prova costume.


Mangiando insieme sul terrazzino dell'attivo, mr Big mi fa i complimenti per la mia spaccata(per pudicizia non sto qui a spiegarvi come sia venuto fuori questo mio talento) e mi chiede come sia riuscita a sviluppare questa capacità...


Gli racconto allora della mia gioventù e del mio amore per la danza...

"Non è facile essere un adolescente con la passione per la danza se tuo padre è un minatore e vuole che fai boxe... Per fortuna avevo un'insegnante che mi ha sotto la sua ala protettiva, anche a costo di mettersi contro la mia famiglia..."

"Che storia commovente..."


E ci credo, gli sto raccontando la trama di Billy Elliot.

Sapete com'è, la mia vita è così noiosa che cerco di renderla più interessante con particolari di film di successo..


Fatto sta che alla fine confido a Big il mio grande sogno
"Quand’ero bambino, volevo tanto lavorare alla scala..."
"Davvero? Ma sai che forse posso aiutarti?"


E' un'occasione che non posso perdere!
Mi da un biglietto con un indirizzo ed un nome di cui chiedere ed il giorno dopo con indosso un elegante tubino di Tulle, il giorno dopo mi reco in questo immenso palazzo.
Incontro questo tipo del sud, talmente peloso che sulla schiena ha il cartello "non calpestare il prato".
"Sei quella nuova?"
"Nuova... diciamo usato garantito..."
"Seguimi..."
"Cominciamo con qualche esercizio alla sbarra?"


Mi porta davanti ad un’enorme scalinata di marmo: conto almeno cento gradini.
"Puoi cominciare con questa che è la più piccola, poi prosegui con le altre quattro..."
Esce fuori che "lavorare alla scala" per Big consiste nel lavare tutte le scale di un palazzo ottocentesco adibito ad ufficio del comune…


Come quella volta che Tina mi obbligò a giocare a Risiko, faccio buon viso a cattivo gioco e inizio a lavare i gradini...
Ad un certo punto passa una elegante signora, che mi guarda con tristezza e mi fa "oh poverina deve essere una gran fatica lavare queste grandi scale... per una vecchina come lei..."


Vecchina a chi???


Mi esibisco in un pliè, un assemblè ed un cambrè per poi prendere la capoccia della tipa ed usarla per lavare la scalinata come fosse un mocio.
Alla fine vengo licenziata, perché ho scordato di passare anche la cera...


aspettando la grande occasione...

mercoledì 17 febbraio 2010

Amici di Maryza






Al giorno d'oggi, se non hai fatto un reality, nel mondo dello spettacolo non conti nulla...
Per questo ho pensato di rilanciare il mio personaggio partecipando ad uno di questi programmi...
Non penserete mica che abbia passato tutta la mia vita a battere per la strada?


Ho anche avuto una folgorante carriera come attrice! Ho partecipato a dei grandi Kolossal, come Gangs of New York di Scorsese o The Passion di Gibson.
Nel primo interpretavo il ruolo de "La passante nella strada" nell'altro facevo la "Ebrea nel tempio"...
Qualcuno penserà che si tratta solo di fare la comparsa, invece io c'ho messo molto impegno per entrare nel personaggio!


Ad esempio ho voluto fare una passante che camminava concitata perché in ritardo per preparare la cena al marito (e il marito era un uomo molto violento che la picchiava per ogni sciocchezza, infatti lei stava organizzando di scappare di casa notte tempo...) Mentre l'ebrea l'ho voluta caratterizzata con un eccentrico gusto per l'arte (e infatti stavo sempre con il naso in su ad ammirare l'architettura del tempio, facendo dei commenti di apprezzamento in aramaico).
Sono sicura che la mia interpretazione avrà colpito i registi e quando usciranno delle versioni director's cut in dvd, ci saranno tutti i primi piani che mi hanno, di sicuro, fatto...


Dopo questo emozionante debutto ho abbandonato per un po' le scene, ma ho pensato che i reality potrebbero essere una perfetta rentrée...


Mando i miei curriculum a programmi prestigiosi come L'isola del famosi, la talpa, ballando sotto le stelle...
E qualche giorno dopo mi trovo nella cassetta delle lettere una dozzina di lettere di risposta...


In realtà erano soprattutto volantini del supermercato, bollette, ordinanze restrittive dagli avvocati di Gabriel Garko... le solite cose insomma, ma nel mezzo trovo una busta con una convocazione per un provino!!!
La lettera dice poco, solo che si tratta di una nuova produzione.


Mi vesto allora con il meglio del mio guardaroba, un bel tubino di raso nero e mi reco presso gli studi della Enendemol...
Mi accoglie questo tipo tutto impettito, lustrato come si fosse passato il lucida scarpe dalla testa ai piedi...
Gli racconto un po' di me e faccio subito colpo


"Sei quella che cerchiamo! Sei il volto che vogliamo per questo programma!"
"si! si! sono io! e cosa dovrei fare? Cantare?ballare? pescare un pesce tropicale a mani nude? spalare cacca di mucca? Parlare male di amici e parenti?
"No basta che riempi questo..."


"A che vi serve un campione di urine?"

"Sarà per la prova settimanale, vince chi mantiene i trigliceridi bassi... E ogni giorno una sfida diversa: la prova di ginnastica geriatrica , la prova a chi mangia più purea di mele e la sfida a chi soffre meno di miopia. Parteciperete lei, Sandra Mondaini, Orietta berti e Sandra Milo chiuse per tre mesi nel reparto geriatrico di un ospedale. Per questo sensazionale reality dal titolo L'ospizio"


Ospizio a me???


Afferro a piene mani il mio curriculum (che non è piccolo perché comprende tutte le mie attività artistiche da quando avevo quattro anni compresi: saggi scolastici, maschere di carnevale, apparizioni alle spalle dei giornalisti, foto segnaletiche) e lo picchio finché non perde i sensi... Quando si riprende soffre di un'amnesia retrograda che lo porta indietro di dieci anni "Che parlavamo? Ah si.. questo grande fratello.. secondo me non ha proprio futuro come programma... saremmo degli idioti a produrlo..."


in attesa della grande occasione...

martedì 16 febbraio 2010

L'amore impossibile di Maryza




A volte mi sento un po' come la protagonista di Sex And The City... entrambe viviamo in una grande città, vestiamo con classe ed abbiamo una passione per le scarpe alla moda...


Ed anche io ho un mr Big nella mia vita... oddio, big è un parolone visto che è alto un metro ed una lattina di birra schiacciata ed ha la personalità di un biglietto della metro usato... ma diciamo che il suo essere big si riferisce a delle doti... più "nascoste" (neanche tanto in realtà... basta che mette un paio di pantaloni aderenti e diventa subito... evidente!).


Big è un ex porchettaro che ha fatto i soldi con un franchise che ha esportato la sue camionette in tutto il mondo (è basta riadattare la ricette ai gusti tipici della varie nazioni.... tipo porchetta di sushi in Giappone... o porchetta di foca in Alaska... o porchetta di cane in Cina...).


Ama molto il suo lavoro e passa le giornate sui camioncini della sua attività, per assicurarsi che i dipendenti seguano le ricetta tradizionali di Ariccia.


Questo fa si che abbia attorno a se quel tipo aroma di pelle di suino arrostita che cerca spesso di coprire usando costosi profumi, ma l'unico risultato che ottiene è fa venire il sospetto che Dior abbia lanciato una linea di Aromi per la cucina.


Big è una persona semplice, non ha una grande cultura... quando gli ho parlato della mia passione per Baudelaire, mi ha risposto che anche lui amava i formaggi e quando gli ho proposto di vedere la mostra di Bacon e Caravaggio, mi ha detto che preferiva le colazioni leggere...


Ma a parte questo piccolo divario culturale viviamo la nostra storia d'amore con passione...


Purtroppo è una storia d'amore impossibile... e non per il fatto che io sia una drag queen che per campare batte il marciapiede travestita (non penso che questo potrebbe essere un ostacola a nessuna storia d'amore) ma perché mr Big è sposato con una megera che possiede la maggioranza d'azioni della sua azienda e da cui quindi non può separarsi...


E così proseguiamo, con i nostri incontri clandestini, romantiche notti rubate in eleganti alberghi del centro...


Tina dice che questo è solo un pretesto per non pagare... ma si sa, per Tina, l'idea massima di romanticismo, è un muratore che le dice "Ti Amo" ruttando...

lunedì 15 febbraio 2010

La Cuccarini

Nelle ultime settimane Lorella Cuccarini è stata nell'occhio del ciclone per le sue dichiarazioni sul matrimonio Gay.

Sono rimasta un po' spiazzata da una presa di posizione così netta contro quella che è una fetta talmente ampia del suo pubblico, è un po' come se Aretha Franklin dicesse qualcosa contro i neri, o Gigi D'alessio qualcosa contro i camorristi...


L'occasione per un chiarimento giunge inaspettata l'altro giorno al supermercato...


La mia amica Tina mi ha mandato d'urgenza a recuperare Due Meloni: alla vigilia di un'importantissima esibizione le sono infatti scoppiate le protesi di silicone e urge trovare un rimpiazzo!


Come detto, sto al bancone della frutta che tasto i meloni per controllare se sono maturi (è una cosa che faccio sempre solo per darmi un contegno, perché in realtà non ho la più pallida idea di come si capisca... è un po' come quelle persone che assaggiano il vino e poi sciorinano una serie di aggettivi causali che finiscono tutti in "ato") quando mi accorgo che accanto a me,che pesa un grappolo di pachino, c'è proprio lei!


"Ma tu sei Lorella Cuccarini!"

"Ma tu sei Marco Columbro!"

"Come?"

"Ah, scusa... mi hanno tratto in inganno il nasone e quell'accenno di baffi"

(sto un po' in ristrettezze economiche in questo periodo e per risparmiare faccio la ceretta a giorni alterni: un giorno la salto e l'altra pure...)


Entrando in confidenza con Lorella, esprimo il mio disappunto per la sua uscita.


"Oh, Guarda Maryza, non sai come mi sono pentita di quello che ho detto... è stata una presa di posizione fatta alla leggera, mi è spiaciuto molto per le conseguenze..."


Sono un po' commossa: è dispiaciuta per avere offeso la sensibilità di tante persone.

Allora è una donna piena di buoni sentimenti!


"... voglio dire... tutti questi ricchioni che si sono offesi, ora non verranno a vedere il mio spettacolo! Io pensavo che bastassero un po' di Musica, di capelli ossigenati e delle lucine per farli contenti... almeno, con Luca Tommasini ha sempre funzionato così..."


Come non detto, è semplicemente una donna piena di sè.

Per allargarle un po' gli orizzonti le spiego la differenza tra matrimonio civile e religioso, parlando del bisogno delle coppie di essere riconosciute dallo stato e non dalla chiesa.

Alla fine, felice, mi fa


"Questa discussione mi ha aperto gli occhi... Forse dovrei rivedere le mie posizioni... sono proprio felice di averti incontrato... Sei proprio una saggia vecchina!"



Vecchina, a me????



Più veloce di una ballerina del corpo di ballo di buona domenica, afferro una rapa gigante e inizio a per quotare questa gallina biondo al ritmo della Notte Vola…

Quando riprende i sensi, vittima di un’amnesia, è convita di essere la presentatrice di Paperissima… prendendomi sotto braccio e chiamandomi “Marco”, usciamo felici e contente dal supermercato…


domenica 14 febbraio 2010

Si-Vat




Ieri a Roma si è tenuta la manifestazione No-Vat, contro il vaticano e l’ingerenza della chiesa cattolica nella politica italiana…


Io sono combattuta in questi casi, perché non sono affatto una tipa anti-vaticano… anzi!
Io credo fermamente in una possibilità di dialogo con la chiesa, perché abbiamo un sacco di punti di contatto, probabilmente più di quanto pensiamo…
Voglio dire… cosa c’è di più affine ad una drag queen, di una cardinale con tutti quegli anelli, quei vestiti con le gonne larghe e quello stuolo di chierichetti a fargli le coreografie dietro?
Certe processioni poi fanno morire di invidia anche i migliori gay pride, per quanto sfarzose riescono ad essere…


Diciamoci la verità… Il problema è essenzialmente di comunicazione.


La chiesa impone dei modelli alla società che nella pratica, nella vita comune, sono irraggiungibili…
Voglio dire, pensate al crocifisso… come diavolo si fa ad avere un fisico Snello come Gesù, con quel vitino di veste e quelle costoline di fuori? Non ci riuscirebbe neanche Kate Moss sniffandosi tutta la polvere sul comò di nonna Abelarda!


Ecco l’idea: Rinnoviamo tutta l’iconografia cristiana! Troviamo un Gesù più paffuto e come Madonna potremmo mettere la Cantante o, se magari è troppo impegnata, una drag queen nelle sue vesti che ce ne sono tante…


Questa idea mi piace così tanto, che la prossima volta che passa un cardinale dal mio posto di lavoro, gliela propongo!

sabato 13 febbraio 2010

Maryza al Sanremo Drag



Immancabile come il ciclo di una diciassettenne, anche quest’anno arriva il festival di Sanremo.
Un programma televisivo di elevato interesse pubblico: quando comincia Sanremo, vuol dire che siamo quasi a fine febbraio e che quindi stanno per finire i saldi.
Ringrazio la tv pubblica per questo servizio.


Più interessante del Sanremo ufficiale, c’è il Sanremo Drag, che ogni anno mette a competere sul palco, le più brave Drag Queen del nostro paese (come disse qualcuno… è normale che le più drag queen vengano dall’Italia… voglio dire, quante altri nazioni hanno la forma di uno stivale con la Zeppa?)


Quest’anno, con grande fatica, sono riuscita a farmi ammettere alla competizione!
Mi esibirò, ovviamente, in un pezzo della mitica Liza, ma lo spettacolo non è fatto solo da Musica ma anche di sfarzo, trucchi e costumi... Quindi mi sono lanciata alla caccia di un vestitino adatto ed ho trovato questo tubino di lamé semplicemente FAVOLOSO…
Purtroppo è due taglie più piccolo della mia, ma non mi demoralizzo per così poco!


Inizio una settimana di ferree diete decisa a provarle tutte:Dieta del fantino , Dieta a zona, Dieta delle due dita in gola.

Alla fine la migliore si rivela la Dieta del frigo vuoto, ovvero non mangio per cinque giorni perché ho speso tutti i soldi che avevo per comprare il vestito.


Felice come la vedova di miliardario, mi preparo per la mia esibizione, quando viene a trovarmi in camerino la mia amica Tina.


Tina, per chi non lo sapesse, è la mia amica così stupida, che l’altro giorno è inciampata nel filo mentre parlava al telefono: solo che stava parlando al cellulare…


Tina viene a farmi gli auguri e mi porta dei biscotti fatti da lei.
All’inizio esito, vista la fatica fatta per entrare nel vestito, ma alla fine ne sgranocchio mezzo: di certo non mi farà cambiare la taglia… e poi non ci vedo veramente dalla fame.
Mentre mangio, bussano al camerino, Tina va a vedere chi è, la sento strillare a qualcuno di andare via e poi rientra tutta seccata


“Che è successo?”
“C’era uno che voleva lasciarti dei fiori in camerino… gliene ho dette di tutti i colori… erano un mazzo di Campanule, a cui sei mortalmente allergica!”
“Campanule? Tina ma io adoro le campanule!”
“Ma no! Me lo ricordo, me lo ricordo, me lo hai detto lo stesso giorno in cui mi hai detto che adori le mandorle…”
“Tina, io sono mortalmente allergica alle mandorle…”
“Ti dico di no. Infatti hai mangiato tranquillamente i biscotti alle mandorle che ho fatto…”


Morale della favola: passo la serata al pronto soccorso, con il collo gonfio come i piedi di un podista.
Tina sta al mio fianco per consolarmi… peccato che continua a cercare di farmi bere un bicchiere di latte di mandorla per tirarmi su il morale…


In attesa della grande occasione...

giovedì 11 febbraio 2010

Alla ricerca di un telefonino




I telefonini sono diventati le nuove Auto.

Voglio dire, gli uomini hanno sempre comprato auto grandi per compensare il fatto di avere piselli piccoli: se vedi uno che guida un SUV, sai già cosa aspettarti…
Ora invece, compensano con la nuova tecnologia… Più è piccolo il pisello, più moderno sarà il cellulare… il motivo delle crisi di coppia è da vedere essenzialmente nel proliferare di IPhone



Io ho ancora il primo telefonino che mi regalò uno spasimante qualche anno fa, una specie di mattone nero con cui non posso navigare su internet ma posso navigare in alto mare, usandolo come pagaia
E’ un po’ un peso da portarsi dietro ma visto che non ho il tempo di andare in palestra si rivela utile per mantenere in forma bicipiti e tricipiti.

Fatto sta che l’altro giorno è successo un dramma.
La mia amica Tina si era proposta di farmi li bucato…

Tina, per chi non lo sapesse, è la mia amica così frivola, che Paris Hilton, quando la prendono per stupida, si difende dicendo “Non sono mica Tina!”

Dicevo, Tina si è proposta di farmi il bucato, io di solito preferisco evitare di darle questo compito, perché l’ultima volta che l’ha fatto ha lavato il tubino di raso bianco e alla fine mi sono trovata una fascia per capelli rosa, ma stavolta non avevo proprio tempo, quindi ho voluto affidarmi a lei…

Fiducia mal riposta, ovviamente, perché Tina ma messo in lavatrice la mia giacca con dentro il cellulare e una volta finito il lavaggio, era pulitissimo, ma quando premevo i tasti spruzzava bolle.
Ho provato a contattare il produttore per vedere se era ancora in garanzia ma dopo una decina di telefonate è uscita fuori che la casa di produzione aveva chiuso dopo la riunificazione delle due Germanie.

Quindi mi metto il cuore in pace e vado in un negozio di telefonia.
Mi accoglie un ragazzino alto un metro e un succo di frutta, che per guardarmi negli occhi si deve quasi mette nelle punte.

“Vorrei un cellulare?”
“Per fare cosa?”
“Per telefonare, che domande! Se dovevo scaldarci il pane prendevo un tostapane!”
“Ma no intendo, le interessa il Wap? Il bluetooh? Il wifi?
“Ah no guardi, io per evitare quelle cose uso sempre le dovute precauzioni!”


Per quanto riesca a mantenere il mio savoir fair, il giovanotto si rende conto che non ho la più pallida idea di cosa stia parlando…

“non si preoccupi le spiegherò tutto nei dettagli.. è normale che queste cose sembrino strane ad una signora anziana come lei…”

Anziana a me???

Più veloce di una teen ager che scrive un sms con il t9, comincio a picchiare in testa il ragazzo con il mio vecchio cellulare, fino a farlo stramazzare sulla vetrina degli Iphone: quando si risveglierà, due giorni dopo in ospedale, svilupperà una fobia verso tutto quello che gli ricorda vagamente una mela, come forma, colore e sapore.


Morale della favola, sono stata espulsa a vita da tutti i negozi di telefonini della città..
Alla fine, per comunicare, mi sono comprata un piccione viaggiatore: è più semplice da usare e fare pure più compagnia … Speriamo che Tina non lavi anche questo nella lavatrice…

mercoledì 10 febbraio 2010

Nei secoli fedele (a Liza)





L'altro giorno sono andata a vedere Tina che si esibiva.
Tina è una mia cara amica, solo un po' a svampita... beh, diciamo che a volte è proprio sciocca.. cioè diciamola tutta: è così cretina che ogni tanto penso che Tina sia solo un diminutivo...

Non so per quale botta di fortuna (o per quale botta e basta) Tina ha trovato lavoro come Drag Queen in un locale al centro , il Banana di Rame, nel cui cast ha promesso che, prima o poi, cercherà di farmi entrare... per il momento si limita a farmi entrare senza pagare dalla porta di servizio.


Dopo lo spettacolo abbiamo bevuto una cosa insieme: io ho preso un Cosmopolitan (in realtà sono astemia, l'ho semplicemente tenuto in mano tutta la sera perché stava perfettamente in pendant con il mio vestitino di lamé ramato).

Tina invece ha ordinato un mojito fatto con due foglie di menta citrata, zucchero di canna bianca e succo di mezzo lime importato dalla Florida, un terzo di pampero, un terzo di Caroni, un terzo di bally e soda... ma nel tempo che ha finito di spiegare cosa voleva, il barista è andato via perché ha finito il turno e per evitare di dover rispiegare tutto a quello nuovo, ha deciso di prendere solo un succo di frutta..


Sedute al tavolino, Tina mi fa una grande rivelazione


"Maryza... sono riuscita a fissarti un provino!"


Sono incredula, mi sembra un sogno che diventa realtà, sono anni che desidero potermi esibire al banana di rame


"Ma c'è un piccolo problema..."

"Non ti preoccupare mi depilerò a casa... non otturerò anche qui il lavello..."
"No.. il problema è il tuo personaggio."
"Il mio cosa?"
"Il tuo personaggio... Liza è inflazionata! Gli anni 20 sono troppo out! Devi reinventarti per riuscire a ritagliarti uno spazio nel cast"
"mai e poi mai! ho dedicato tutta la mia vita a Liza! non ho rinunciato per la moda della disco music degli anni 80, o per quella della pop degli anni 90 né per la moda dei baci lesbo durante i concerti del nuovo millennio!Non cambierò idea proprio ora!"


Sono sempre sta dell'idea che per un Drag Queen, la scelta del personaggio, è per sempre, come un diamante, o le smagliature.
Prendete per Esempio Shagura, la Drag Queen di Shakira.
Le Leggende metropolitane delle Drag Quen raccontano di questa sventurata che decise di prendere il ruolo della cantante di Hips don't Lie, artista che notoriamente porta sfiga.
Quando le altre drag queen la incrociavano, facevano lo scaramantico gesto di toccarsi il seno sinistro, o, se quel giorno avevo scordato l'imbottitura, toccavano ferro (o in alternativa il ferretto del reggiseno).
Ma Shagura, fedele alla sua scelta, continuò a mantenere il suo personaggio, fino a ridursi in disgrazia, ritrovandosi a fare la vedettes per un programma notturno su una rete regionale con Corrado Fumagalli.


"Tina mi meraviglio di te! Lo sai che ho dedicato tutta la mia vita a Liza, alla sua figura esempio di morale e rigore per tutte le donne e travestite del mondo. Ed è proprio per onorare la sua fermezza che mai rinuncerò alla sua figura in favore di una moda temporanea."
"Oh Maryza! che belle parole! Mi hai Convinto! e sono sicura che se le dirai anche a chi ti farà il provino, ti prenderanno di certo!"
"Non ti deluderò... allora quando è il provino?"
"Lunedì!"
"Lunedì della prossima settimana? Beh, ho un bel po' di tempo per prepararmi..."
"No, lunedì di questa settimana..."
"Tina... oggi è mercoledì..."
"ops..."

martedì 9 febbraio 2010

Il mio debutto al cinema



Battere la strada a volte riserva molte sorprese ed emozioni.


Che si tratti di fuggire ad un rumeno con un coltello, o nascondersi ad una retata della polizia, non ci si annoia mai...
A volte però gli incontri sono più piacevoli…


L'altra sera, per esempio, becco questo distinto signore, alto un metro e largo tre, una specie di grosso supplì : almeno, l'odore era quello.
Solo era un po' più unto della Media.


Chiacchieriamo in auto del più e del meno e lui mi riempie di complimenti, a cui rispondo con la mia solita verve, brillante come un pavimento di cotto dopo una passata di lucidatrice


Lui "Che belle curve che hai"
Io "Attento a non sbandarci sopra"
Lui "che occhi profondi che hai"
Io "attento a non caderci dentro"


E così avanti, con tutta una serie di vaccate che al cui confronto un film di Muccino diventa alta letteratura.


Sul supplì però sembrano fare colpo e mi dice "quanto sei simpatica! mai pensato di lavorare nel cinema?"


Che domande!!!


Quando ero solo un bambino che provava i tacchi della mamma mi vedevo protagonista di Via Col Vento o Cime tempestose, sogno che riposi in un cassetto quando da adolescente mi spuntarono due baffoni alla Clark Gable, ma che tornai a coltivare quando scoprii il mondo delle Drag Queen...


Non posso mica perdere questa occasione!


Mi faccio dare l'indirizzo e il giorno dopo mi presento indossando il completino più elegante che si possa comprare al MAS in periodo di Saldi.


Entro in questo palazzo nei pressi della stazione, ma scopro presto che l'uomo-supplì ha un attimo frainteso: quando parlava di lavorare nel cinema, intendeva nel SUO di cinema, a luci rosse, nel ruolo di cassiera.


Faccio buon viso a cattivo gioco e mi accomodo all'ingresso della sala.
Il primo a presentarsi è un baldo giovane che mi fa "Hey vecchia, dammi un
biglietto per Bidelle Porcelle"


Vecchia io???


Più veloce dell'orgasmo simulato di una polacca, afferro il cartonato 1:1 di Rocco Siffredi che c'era li accanto e lo uso per picchiarlo fino a fargli scordare che faccia ha Eva Henger.



Questo purtroppo mi costa il posto di lavoro, non tanto per l'aggressione, ma per il cartonato che scopro essere un rarissimo pezzo di antiquariato che ho danneggiato irreparabilmente incurvandolo in giù.

Tanto era solo un part time... in attesa della grande occasione.


Il mestiere più antico del mondo



Quando mi sono trasferita nella grande città, il mio sogno era passare le serate sul palco di un grande teatro del centro baciata dalla luce dei riflettori, e invece mi trovo a trascorrere le notti in un angolo di una strada di periferia schiaffeggiata dai fari delle utilitarie.
Come avrete potuto intuire, mi trovo a fare il mestiere più antico del mondo...
No, non scolpisco ruote nella pietra, intendo l'ALTRO mestiere più vecchio del mondo...


Mi piace vedermi come una che porta avanti le tradizioni di una volta, come la mia nonnina che faceva i ravioli in casa, con la differenza che lei le mani se le lavava prima di lavorare, io me le lavo dopo.


Comunque, questo lavoro ha anche una forte valenza sociale: molti dei clienti in realtà hanno solo bisogno di confidarsi, di comunicare, di esprimersi... ma a volte dimenticano che non è educato parlare con la bocca piena...


Certo che però non è sempre facile stare dietro alle loro fantasie, se ne inventano ogni sera una nuova: Waxing, Tickling, Milking, Watersport, Nipples, Spanking, Mobbing... Roba che, per capire che vogliono, devi portarti l'Oxford Paravia sempre in borsetta...
Ma non posso, perché in borsetta entrano a mala pena i pochi trucchi che porto sempre con me: -


-Ombretti in Polvere almeno 16 colori diversi
-Vasetto jumbo di Ombretto in crema per le emergenze
-Ombretto fluido per i ritocchi
-Lipgloss alla porporina, lipgloss alla banana, lipgloss al caffè (per digerire quello alla banana)
-Rossetti
-Matita per gli occhi, matita per le sopracciglia e matite per le labbra(tutte le labbra…)

-Correttore e fondotinta
-Fard con annesso pennello cinghiale per stenderlo
-Smalto per unghie a base di silicato di potassio per farlo resistere all'inquinamento ambientale e all'umidità del raccordo


E' un po' pesante da trascinare, ma si può rivelare utile nei momenti critici...


L'altro giorno, ad esempio, lavoravo ad un incrocio della Colombo quando mi si avvicina un bel giovanotto in divisa. Io mi faccio avanti con un sorriso a ventotto denti e quattro otturazioni, pronta a snocciolare le mie convenzioni e riduzioni (le faccio per militari, pensionati e studenti universitari solo di fronte a copia delle tasse pagate per il semestre in corso), quando quello mi prende sotto braccio e mi chiede se mi serve una mano ad attraversare la strada: esce fuori che è un boy scout che deve guadagnarsi il distintivo di assistenza agli anziani...


Anziana, io????


Lesta come una casalinga che ha visto una presina in saldo alla COIN, comincio a picchiarlo con la borsetta finché non sviene a terra privo di sensi.
Lo guardo per un attimo, con un bernoccolone che svetta sulla testa spolverata dalla cipria che si è sparsa nell'urto, e sento un moto di colpa prendere il sopravvento: quella cipria non è mia, me l'ha prestata la mia amica Tina! Gliela dovrò ricomprare... uffa...


Tanto questo è solo un part time... in attesa della grande occasione.