L'altro giorno Mr Big è passato a trovarmi sul posto di lavoro...
E' in casi come questo che mi rendo conto che la mia occupazione ha tutti i pregi del libero professionismo, senza averne i difetti... ad esempio mi gestisco le pause in totale libertà, mentre non ho la rogna di dovermi aprire la partita IVA.
Dopo un'intensa notte d'amore in albergo, Big mi propone di farci portare qualcosa da mangiare con il servizio in camera...
Ordina della porchetta, delle puntarelle, della pagliata, delle alici, della trippa, e dei nervetti... Poi mi domanda se voglio qualcosa anche io, e io chiedo solo un po' di frutta, visto che si avvicina l'estate e mi preparo alla prova costume.
Mangiando insieme sul terrazzino dell'attivo, mr Big mi fa i complimenti per la mia spaccata(per pudicizia non sto qui a spiegarvi come sia venuto fuori questo mio talento) e mi chiede come sia riuscita a sviluppare questa capacità...
Gli racconto allora della mia gioventù e del mio amore per la danza...
"Non è facile essere un adolescente con la passione per la danza se tuo padre è un minatore e vuole che fai boxe... Per fortuna avevo un'insegnante che mi ha sotto la sua ala protettiva, anche a costo di mettersi contro la mia famiglia..."
"Che storia commovente..."
E ci credo, gli sto raccontando la trama di Billy Elliot.
Sapete com'è, la mia vita è così noiosa che cerco di renderla più interessante con particolari di film di successo..
Fatto sta che alla fine confido a Big il mio grande sogno
"Quand’ero bambino, volevo tanto lavorare alla scala..."
"Davvero? Ma sai che forse posso aiutarti?"
E' un'occasione che non posso perdere!
Mi da un biglietto con un indirizzo ed un nome di cui chiedere ed il giorno dopo con indosso un elegante tubino di Tulle, il giorno dopo mi reco in questo immenso palazzo.
Incontro questo tipo del sud, talmente peloso che sulla schiena ha il cartello "non calpestare il prato".
"Sei quella nuova?"
"Nuova... diciamo usato garantito..."
"Seguimi..."
"Cominciamo con qualche esercizio alla sbarra?"
Mi porta davanti ad un’enorme scalinata di marmo: conto almeno cento gradini.
"Puoi cominciare con questa che è la più piccola, poi prosegui con le altre quattro..."
Esce fuori che "lavorare alla scala" per Big consiste nel lavare tutte le scale di un palazzo ottocentesco adibito ad ufficio del comune…
Come quella volta che Tina mi obbligò a giocare a Risiko, faccio buon viso a cattivo gioco e inizio a lavare i gradini...
Ad un certo punto passa una elegante signora, che mi guarda con tristezza e mi fa "oh poverina deve essere una gran fatica lavare queste grandi scale... per una vecchina come lei..."
Vecchina a chi???
Mi esibisco in un pliè, un assemblè ed un cambrè per poi prendere la capoccia della tipa ed usarla per lavare la scalinata come fosse un mocio.
Alla fine vengo licenziata, perché ho scordato di passare anche la cera...
aspettando la grande occasione...







