giovedì 11 febbraio 2010

Alla ricerca di un telefonino




I telefonini sono diventati le nuove Auto.

Voglio dire, gli uomini hanno sempre comprato auto grandi per compensare il fatto di avere piselli piccoli: se vedi uno che guida un SUV, sai già cosa aspettarti…
Ora invece, compensano con la nuova tecnologia… Più è piccolo il pisello, più moderno sarà il cellulare… il motivo delle crisi di coppia è da vedere essenzialmente nel proliferare di IPhone



Io ho ancora il primo telefonino che mi regalò uno spasimante qualche anno fa, una specie di mattone nero con cui non posso navigare su internet ma posso navigare in alto mare, usandolo come pagaia
E’ un po’ un peso da portarsi dietro ma visto che non ho il tempo di andare in palestra si rivela utile per mantenere in forma bicipiti e tricipiti.

Fatto sta che l’altro giorno è successo un dramma.
La mia amica Tina si era proposta di farmi li bucato…

Tina, per chi non lo sapesse, è la mia amica così frivola, che Paris Hilton, quando la prendono per stupida, si difende dicendo “Non sono mica Tina!”

Dicevo, Tina si è proposta di farmi il bucato, io di solito preferisco evitare di darle questo compito, perché l’ultima volta che l’ha fatto ha lavato il tubino di raso bianco e alla fine mi sono trovata una fascia per capelli rosa, ma stavolta non avevo proprio tempo, quindi ho voluto affidarmi a lei…

Fiducia mal riposta, ovviamente, perché Tina ma messo in lavatrice la mia giacca con dentro il cellulare e una volta finito il lavaggio, era pulitissimo, ma quando premevo i tasti spruzzava bolle.
Ho provato a contattare il produttore per vedere se era ancora in garanzia ma dopo una decina di telefonate è uscita fuori che la casa di produzione aveva chiuso dopo la riunificazione delle due Germanie.

Quindi mi metto il cuore in pace e vado in un negozio di telefonia.
Mi accoglie un ragazzino alto un metro e un succo di frutta, che per guardarmi negli occhi si deve quasi mette nelle punte.

“Vorrei un cellulare?”
“Per fare cosa?”
“Per telefonare, che domande! Se dovevo scaldarci il pane prendevo un tostapane!”
“Ma no intendo, le interessa il Wap? Il bluetooh? Il wifi?
“Ah no guardi, io per evitare quelle cose uso sempre le dovute precauzioni!”


Per quanto riesca a mantenere il mio savoir fair, il giovanotto si rende conto che non ho la più pallida idea di cosa stia parlando…

“non si preoccupi le spiegherò tutto nei dettagli.. è normale che queste cose sembrino strane ad una signora anziana come lei…”

Anziana a me???

Più veloce di una teen ager che scrive un sms con il t9, comincio a picchiare in testa il ragazzo con il mio vecchio cellulare, fino a farlo stramazzare sulla vetrina degli Iphone: quando si risveglierà, due giorni dopo in ospedale, svilupperà una fobia verso tutto quello che gli ricorda vagamente una mela, come forma, colore e sapore.


Morale della favola, sono stata espulsa a vita da tutti i negozi di telefonini della città..
Alla fine, per comunicare, mi sono comprata un piccione viaggiatore: è più semplice da usare e fare pure più compagnia … Speriamo che Tina non lavi anche questo nella lavatrice…

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