Immancabile come il ciclo di una diciassettenne, anche quest’anno arriva il festival di Sanremo.
Un programma televisivo di elevato interesse pubblico: quando comincia Sanremo, vuol dire che siamo quasi a fine febbraio e che quindi stanno per finire i saldi.
Ringrazio la tv pubblica per questo servizio.
Più interessante del Sanremo ufficiale, c’è il Sanremo Drag, che ogni anno mette a competere sul palco, le più brave Drag Queen del nostro paese (come disse qualcuno… è normale che le più drag queen vengano dall’Italia… voglio dire, quante altri nazioni hanno la forma di uno stivale con la Zeppa?)
Quest’anno, con grande fatica, sono riuscita a farmi ammettere alla competizione!
Mi esibirò, ovviamente, in un pezzo della mitica Liza, ma lo spettacolo non è fatto solo da Musica ma anche di sfarzo, trucchi e costumi... Quindi mi sono lanciata alla caccia di un vestitino adatto ed ho trovato questo tubino di lamé semplicemente FAVOLOSO…
Purtroppo è due taglie più piccolo della mia, ma non mi demoralizzo per così poco!
Inizio una settimana di ferree diete decisa a provarle tutte:Dieta del fantino , Dieta a zona, Dieta delle due dita in gola.
Alla fine la migliore si rivela la Dieta del frigo vuoto, ovvero non mangio per cinque giorni perché ho speso tutti i soldi che avevo per comprare il vestito.
Felice come la vedova di miliardario, mi preparo per la mia esibizione, quando viene a trovarmi in camerino la mia amica Tina.
Tina, per chi non lo sapesse, è la mia amica così stupida, che l’altro giorno è inciampata nel filo mentre parlava al telefono: solo che stava parlando al cellulare…
Tina viene a farmi gli auguri e mi porta dei biscotti fatti da lei.
All’inizio esito, vista la fatica fatta per entrare nel vestito, ma alla fine ne sgranocchio mezzo: di certo non mi farà cambiare la taglia… e poi non ci vedo veramente dalla fame.
Mentre mangio, bussano al camerino, Tina va a vedere chi è, la sento strillare a qualcuno di andare via e poi rientra tutta seccata
“Che è successo?”
“C’era uno che voleva lasciarti dei fiori in camerino… gliene ho dette di tutti i colori… erano un mazzo di Campanule, a cui sei mortalmente allergica!”
“Campanule? Tina ma io adoro le campanule!”
“Ma no! Me lo ricordo, me lo ricordo, me lo hai detto lo stesso giorno in cui mi hai detto che adori le mandorle…”
“Tina, io sono mortalmente allergica alle mandorle…”
“Ti dico di no. Infatti hai mangiato tranquillamente i biscotti alle mandorle che ho fatto…”
Morale della favola: passo la serata al pronto soccorso, con il collo gonfio come i piedi di un podista.
Tina sta al mio fianco per consolarmi… peccato che continua a cercare di farmi bere un bicchiere di latte di mandorla per tirarmi su il morale…
In attesa della grande occasione...



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